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nausea vomito?olio al cbd per diminuire i sintomi

Nuove ricerche!!! Il cbd contro la nausea e il vomito correlati alla chemioterapia…

 

Lo sapevi che da oggi il cbd è utilizzato contro la nausea e vomito?

Il cbd  è senza ombra di dubbio  oggetto di molti studi per i suoi effetti benefici.

Diversi studi hanno rivelato che la giusta combinazione tra cbd e thc diminuisce la nausea e il vomito dopo il trattamento di chemioterapia.

Con risultati migliori del trattamento standard.

Molti esperimenti hanno persino dimostrato che il cbd può avere proprietà antitumorali.

Altri studi hanno dimostrato che il cbd ha inibito la diffusione di cellule di cancro al seno( studi fatti su topi).

 

Cure naturali? Vi spiego il perché cbdhome ha scelto per voi questa tipologia di olio al cdb.

L’azienda agricola che produce il nostro olio coltiva direttamente la canapa sativa che si utilizzata per l’estrazione del cbd.

Qui sta la differenza con la maggior parte degli oli a oggi in commercio, poiché il nostro olio viene ottenuto eseguendo il processo in modo completamente naturale.

Il metodo utilizzato è quello erboristico, perché totalmente privo di solventi e senza processi chimici.

Cosi facendo si ha la certezza di preservare tutti i terpeni presenti nella canapa.

Il  processo eseguito naturalmente fa si che questo prodotto prenda il nome di  fitocomplesso, certamente più ricco di sostanze benefiche per il nostro organismo

Cbdhome vi invita a visitare i nostro sito per visionare i nostri prodotti per saperne di più sulle cure naturali.

CURARSI NATURALMENTE

 

 

Per sapere i molteplici benefici del olio al cbd potete consultare i nostri articoli

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FONTE: STELLUTI MARIO

 

 

 

 

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olio di canapa fonte di omega 3

A cosa serve l’olio di canapa?Eccovi i benefici

 

 

Lo sapete che negli ultimi 150 anni l’alimentazione umana ha subito parecchi cambiamenti.

DI CONSEGUENZA ANCHE LE DIETA!

Giusta o sbagliata?

Dovuta al cambio di vita e lavoro, che al giorno d’oggi é sempre più frenetica e dispendiosa di energie è stato alterato il giusto dispendio di energie.

Questo ci porta ad assumere grassi più volte al giorno sotto forma di “snack vari”

In agricoltura sono state introdotte nuove tecnologie che hanno reso più ricco il raccolto portando più cibo, ma tutto questo ha portato marcati cambiamenti nell’equilibrio dei nutrimenti.

 

Acidi grassi, cos’è cambiato?

Negli ultimi 100 anni il rapporto tra ω-6 e ω-3 nell’alimentazione delle società occidentali è rimasto costante mantenendo il giusto equilibrio.

Geneticamente parlando, gli esseri umani oggi vivono in un “ambiente nutrizionaleche differisce da quello per cui sono stati selezionati.

Studi sugli aspetti evolutivi sulla dieta umana indicano che sono avvenuti importanti cambiamenti nel tipo e nella quantità di acidi grassi essenziali (EFA) assunti regolarmente e nel contenuto di antiossidanti degli alimenti (vitamine C ed E).

Determinati cambiamenti genetici si sono verificati in risposta a queste influenze dietetiche.

In natura vi è la netta prevalenza degli acidi grassi a numero pari di atomi di carbonio, mentre quelli a numero dispari sono rari e riscontrabili in basse quantità nei grassi del pesce.

Rispetto ai legami chimici, gli acidi grassi alimentari sono divisi in due categorie:
− Saturi quando presentano tutti legami semplici (–C–C–);
 Insaturi quando hanno uno o più doppi legami (–C=C–), in particolare:
Monoinsaturi, con un solo doppio legame (come l’acido oleico e erucico);
Polinsaturi, con due, tre e fino a sei doppi legami (come l’acido linoleico, linolenico, EPA e DHA).

Acidi grassi saturi prevalgono nel mondo animale.

Acidi grassi insaturi si trovano prevalentemente nei vegetali e pesci di acqua fredda.

Gli acidi grassi polinsaturi svolgono importanti funzioni biochimiche.

Acidi grassi essenziali (EFA)

Gli acidi grassi ω-6 e ω-3 non devono essere assunti obbligatoriamente tramite l’alimentazione.

L’acido ω-6 e l’acido ω-3 e i loro derivati ​​a catena lunga sono ad esempio componenti fondamentali delle membrane cellulari animali e vegetali.

Queste due classi di EFA non sono inter-convertibili, spesso hanno funzioni fisiologiche opposte.

L’equilibrio tra questi due acidi grassi è quindi fondamentale per il mantenimento di una buona salute e uno sviluppo armonico.  

Il rapporto Omega 3/Omega 6

Gli acidi grassi ω-3, l’acido  ω-6, EPA e l’acido DHA sono stati parte della dieta umana durante la sua evoluzione.

Nel corso dell’ultimo secolo si è osservato come le diete  hanno subito un forte aumento di grassi saturi e acidi grassi ω-6, combinata a una diminuzione in ω-3.

Il rapporto ω-3/ω-6 è cosi cambiato.

Il ruolo degli acidi grassi ω-3 ed in particolare EPA e DHA è stato ampiamente studiato in medicina evidenziandone le capacità antitrombotiche, antiaritmiche, antiipertensive e antinfiammatorie.

Questi studi indicano che gli acidi grassi ω-3 diminuiscono il rischio di malattie cardiovascolari .

Elevati livelli di ω-6 aumentano il consumo di acido arachidonico (AA), capaci di promuovere lo sviluppo di malattie cardiovascolari.

Sebbene un aumento del consumo di acidi grassi ω-3 non possa da solo sradicare il rischio di complicazioni cardiovascolari, è sempre più evidente che una dieta ricca in ω-3 possa prevenirne la comparsa o migliorarne lo stato della malattia.

Un altro dato da osservare è la presenza degli acidi grassi ω-3 nel latte umano.

Dimostrano che sono essenziali durante l’intero il ciclo di vita dell’essere umano e che il DHA (ω-3) è essenziale per il normale funzionamento della retina e del cervello.

Olio e semi di canapa come fonte di ω-3.

 


I semi di canapa
sono una ricca fonte di acidi grassi .

Lo spettro degli acidi grassi è la ragione dell’elevato valore nutrizionale dell’olio di semi di canapa.

Infatti contiene quasi esclusivamente acidi grassi essenziali (EFA), un’alta percentuale di acidi grassi polinsaturi (PUFA) pari a circa l’85% e un’alta percentuale di  ω-3 (15-25%).

Così significative solo in pochi altri oli!!!

Quindi il rapporto tra ω6 e ω3 è ottimale con un valore di 3:1, rendendo l’olio di canapa un prodotto ideale per integrare acidi grassi essenziali ω-3 e ω-6 in proporzioni adeguate.

Oltre ai suoi benefici nutrizionali, l’olio di semi di canapa ha una serie di effetti positivi sulla pelle: studi clinici hanno infatti dimostrato un graduale miglioramento dei sintomi dell’eczema topico e dell’acne.

 

Conclusione:

Oggi usare olio di canapa può giovare alla nostra dieta equilibrata, ma sopratutto possiamo usare olio al cbd per migliorare la qualità della salute e della nostra vita.

BENEFICI OLIO CBD CONCENTRATO:

ANTIFIAMATORIO.

DISTENSIVO.

ANTISTRESS.

CALMANTE.

MIGLIORE QUALITA’ DEL SONNO.

ANTIDOLORIFICO.

 

FONTE:STELLUTI MARIO

 

 

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Legalità canapa.. filo sottile che li unisce..canapa light

Canapa legale perché? vivi tranquillo nella legalità.

 

LEGALITA’ O NON LEGALITA‘? A te la scelta!

Questo articolo vuole parlare delle generazioni passate e delle generazioni future.

Cosa  si pensava e cosa si sa oggi della cannabis/canapa.

La pianta della canapa poiché sempre di una pianta si sta parlando!

Se ci mettiamo  a studiare un pò la storia cosa possiamo imparare?

Sin dai tempi dei tempi le popolazioni utilizza la canapa per svariati motivi.

Giusto o sbagliato che sia stato il suo utilizzo.”

Ciò che oggi è certo…?

Il mercato sta aprendo le porte all’acquisto canapa sativa in modo del tutto legale.

Cbdhome vi propone  prodotti di canapa sicura e controllata, con la speranza di ridurre il mercato della illegalità.

Vi invito a conoscere i nostri prodotti a tutti, ragazzi , uomini,  ragazze e donne vi stiamo dando la possibilità di usufruire dei benefit della canapa senza ansia dell’illegalità

cannabis light

Secondo voi è giusto poter stare meglio?Quindi oggi possiamo cercare in una semplice pianta un aiuto senza diventarne ossessionati?

Certo she si, quindi a tutti voi lettori”giovani e non più giovani”provate a dare fiducia alla canapa sativa.

Perché a oggi cbdhome e certa di darvi attraverso controlli e certificazioni un prodotto sicuro e di ottima qualità.

Sopratutto un prodotto che rispetta le leggi a oggi in vigore che regola il commercio della pianta canapa sativa.

Scoprirete di potere trarre innumerevoli benefici da una pianta legale.

La paura e la vergogna alimentano i dubbi…non rimanere nell’ombra contattaci per maggiori informazioni.

 

FONTE: STELLUTI MARIO

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CANAPA, PROPRIETÀ E UTILIZZO

La canapa è una pianta dalle mille proprietà e possibili usi, vediamoli

Canapa, proprietà e utilizzo

Usata per i suoi semi e per l’olio che se ne prodoce, ma non solo, di varietà di canapa ne esistono tante, a loro volta divise in sottospecie; le 3 più note e utilizzate sono la sativa, la indica e la ruderalis.

Ufficialmente, la canapa che si può coltivare legalmente in Italia è la prima, ma richiede lunghe procedure e necessita di verifiche e attestazioni, dai semi alla produzione.

La canapa legale sta cercando di conquistare punti in Italia, e se siete ancora più curiosi, fatevi un giro al CannaTrade o allo Spannabis

Intanto, scopriamo i suoi benefici e usi.

Proprietà della canapa

Ricca di acidi grassi essenziali, come Omega-3 e Omega-6, la canapa è una fonte preziosa anche di vitamine, come la E e la A, e le vitamine del gruppo B (B1 e B2).

Contiene anche una buona dose di antiossidanti naturali, che sono in grado di prevenire allergie e infiammazioni. Non bisogna poi dimenticare il suo elevato valore proteico (più del 20%), cosa che la renderebbe preziosa come fonte di sostentamento.

Il tenore di carboidrati le conferiscono un valore energetico elevato e buona è anche la percentuale di fibra e di minerali, tra cui ferro e fosforo. Il CBD (cannabidiolo), assieme al THC (tetraidrocannabinolo), sono i componenti psico-attivi.

Usi della canapa

Il condizionale è d’obbligo: per certe produzioni la canapa si importa da altri paesi, ma in realtà, se non fosse per le lunghe procedure burocratiche e il proibizionismo dominante, si potrebbe coltivare e utilizzare per moltissimi scopi: anzitutto come erba officinale, ma anche per produrre tessuti, carta, carburanti, materie plastiche, fibre, vernici non inquinanti, ma non solo.

Con i semi della canapa si potrebbero creare alimenti proteici e nutrienti e olio alimentare di qualità. Ecco gli usi della canapa nel dettaglio:

  • Tessuti: la pianta della canapa produce una fibra che può essere lavorata bene, è robusta e dura a lungo; la sua coltivazioni non richiede l’utilizzo di sostanze chimiche, per cui i tessuti che ne derivano sono naturali e sani. Può sostituire o mescolare benissimo con il cotone e altre fibre.
  • Carta: la parte legnosa della canapa si può considerare a ragione una materia prima per ricavare la carta. I fogli di carta che si producono sono sottili, resistenti e di alta qualità, ma possono essere utilizzati anche per farne cartone o carta da giornale. Il processo di sbiancatura della carta non richiederebbe poi l’uso di cloro e si dimezzerebbe l’uso di sostanze acide inquinanti.
  • Tavole e miscele per l’edilizia: con i fusti della canapa si possono fabbricare tavole di legno per l’edilizia o la falegnameria, robuste e resistenti. Il composto di calce e canapa può essere inoltre utilizzato per la costruzione di muri o pavimentazioni.
  • Materie plastiche: la cellulosa di canapa serve per la produzione di materiali plastici degradabili, utili come imballaggi, isolanti e materiali da confezionamento.
  • Combustibili: la canapa si può usare anche per la produzione di biomassa combustibile in sostituzione del petrolio e derivati.
  • Alimentazione: i semi della canapa, salutari e nutrienti, si possono utilizzare per ricavarne preziose farine o l’olio di canapa, altamente protettivo, rinforza il sistema immunitario e abbassa i livelli del colesterolo. Varie realtà e associazioni usano la canapa per produrre crespelle, biscotti, pasta, taralli, birra, caffè, addirittura la pizza.
  • Cosmesi: grazie alla presenza di vitamine, fitosteroli, caroteni e minerali, la canapa è da sempre considerata anche un cosmetico nutriente e prezioso. In particolare, la presenza elevata dell’acido γ-linolenico, che svolge un ruolo importante per la pelle, e dei tocoferoli, che sono un potente antiossidante naturale, la rendono un prodotto ricercato per la realizzazione di cosmetici per la cura di pelle e capelli. Ecco quindi tanti prodotti, come saponi, creme, lucida-labbra e dentifrici, a base di canapa.
  • Fitoterapia. Come pianta officinale, usata in campo medico ove possibile come antidolorifico o protettivo dell’organismo, vari studi hanno dimostrato che può essere utile anche per lenire i sintomi dolorosi di gravi patologie (come la sclerosi multipla o il Parkinson).
  • Agricoltura: la canapa si utilizza anche in agricoltura, per un’operazione molto importante come la pacciamatura, che permette di mantenere l’umidità del suolo quando necessario, una temperatura del terreno calda e impedendo la crescita di erbacce infestanti.

Tornando a utilizzare la canapa per varie produzioni, si risparmierebbero milioni di alberi e si dimezzerebbe l’uso del petrolio e derivati.

La canapa è poi una pianta molto produttiva, cresce velocemente e non necessita l’uso di diserbanti, essendo lei stessa “soffocante” nei confronti di altre piante.

Il proibizionismo ne ha interrotto e frenato l’uso, a vantaggio di altri materiali, piante o prodotti petroliferi. In Italia di fatto è legale la coltivazione di cannabis sativa, mentre è vietata la cannabis indica; tuttavia, visto che le due tipologie non sono distinguibili, i coltivatori devono chiedere l’autorizzazione al ministero della salute e le pratiche burocratiche sono lunghe; così come non esistono ancora impianti di lavorazione ben progettati (Assocanapa è una buona fonte per ulteriori precisazioni nella sezione “coltivare la canapa”).

Curiosità: Ogni anno, a Zurigo, si tiene il CannaTrade, un evento internazionale che vuol fare conoscere i mille usi di questa pianta. Così come lo Spannabis a Barcellona.

 

Fonte: Cure Naturali