La canapa in Italia

La coltivazione della canapa si diffuse in Italia fra il V e il VII secolo a.C.
La prima citazione è da attribuire al poeta satirico latino Lucillo nel II secolo a.C.
L’alta qualità e la ingente quantità della canapa prodotta in Italia la rese il secondo produttore mondiale e primo fornitore della marina britannica.
La canapa, infatti, era molto ricercata per la realizzazione di corde e vele.
La tradizione della canapa in Italia risulta essere legata all’espansione delle Repubbliche Marinare e all’utilizzo in ambito navale. Molto antico è anche l’uso della canapa nella tradizione romagnola che la utilizzava per telerie a uso domestico: tovaglie di canapa decorate con stampi di rame color ruggine e verde, rappresentano ancora oggi un prodotto molto apprezzato.
Si deve a Vincenzo Tanara, agronomo bolognese del XVIII secolo la descrizione della tecnica colturale della canapa. I territori in cui la coltivazione della canapa ha trovato un maggior diffusione sono stati: la Pianura Padana (in particolare nelle aree del ferrarese e del bolognese), la Toscana con il territorio di Montalcino e la Campania specialmente nelle province di Napoli (Frattamaggiore) e Caserta (Aversa), dove si produceva la migliore canapa del mondo.

 

In Italia, negli anni che hanno preceduto l’ultima guerra mondiale la coltivazione della canapa interessava circa 100.000 ettari. Di questi, solo 50.000 ettari rimasero in coltura nell’immediato dopoguerra. Fu negli anni Settanta che la decisiva concorrenza delle fibre sintetiche ridusse la coltura della canapa a poche centinaia di ettari. Indubbiamente, il declino della coltura non è da imputare esclusivamente alla scoperta di fibre sintetiche. Le coltivazioni diminuirono fino a scomparire nel 1975, quando fu inasprito il divieto della coltivazione della canapa indiana (Cannabis indica) e nello stesso tempo messe in atto severe normative per la canapa tessile.
Negli ultimi mesi, alcuni accorgimenti legislativi sembrerebbero aver dato vigore e rinnovato l’interesse verso questo tipo di coltura. In particolare, grazie all’innalzamento del limite di thc presente nei fiore che da <0,2% è passato a <0.6%, la produzione della canapa é di nuovo in continua crescita.