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olio di canapa fonte di omega 3

A cosa serve l’olio di canapa?Eccovi i benefici

 

 

Lo sapete che negli ultimi 150 anni l’alimentazione umana ha subito parecchi cambiamenti.

DI CONSEGUENZA ANCHE LE DIETA!

Giusta o sbagliata?

Dovuta al cambio di vita e lavoro, che al giorno d’oggi é sempre più frenetica e dispendiosa di energie è stato alterato il giusto dispendio di energie.

Questo ci porta ad assumere grassi più volte al giorno sotto forma di “snack vari”

In agricoltura sono state introdotte nuove tecnologie che hanno reso più ricco il raccolto portando più cibo, ma tutto questo ha portato marcati cambiamenti nell’equilibrio dei nutrimenti.

 

Acidi grassi, cos’è cambiato?

Negli ultimi 100 anni il rapporto tra ω-6 e ω-3 nell’alimentazione delle società occidentali è rimasto costante mantenendo il giusto equilibrio.

Geneticamente parlando, gli esseri umani oggi vivono in un “ambiente nutrizionaleche differisce da quello per cui sono stati selezionati.

Studi sugli aspetti evolutivi sulla dieta umana indicano che sono avvenuti importanti cambiamenti nel tipo e nella quantità di acidi grassi essenziali (EFA) assunti regolarmente e nel contenuto di antiossidanti degli alimenti (vitamine C ed E).

Determinati cambiamenti genetici si sono verificati in risposta a queste influenze dietetiche.

In natura vi è la netta prevalenza degli acidi grassi a numero pari di atomi di carbonio, mentre quelli a numero dispari sono rari e riscontrabili in basse quantità nei grassi del pesce.

Rispetto ai legami chimici, gli acidi grassi alimentari sono divisi in due categorie:
− Saturi quando presentano tutti legami semplici (–C–C–);
 Insaturi quando hanno uno o più doppi legami (–C=C–), in particolare:
Monoinsaturi, con un solo doppio legame (come l’acido oleico e erucico);
Polinsaturi, con due, tre e fino a sei doppi legami (come l’acido linoleico, linolenico, EPA e DHA).

Acidi grassi saturi prevalgono nel mondo animale.

Acidi grassi insaturi si trovano prevalentemente nei vegetali e pesci di acqua fredda.

Gli acidi grassi polinsaturi svolgono importanti funzioni biochimiche.

Acidi grassi essenziali (EFA)

Gli acidi grassi ω-6 e ω-3 non devono essere assunti obbligatoriamente tramite l’alimentazione.

L’acido ω-6 e l’acido ω-3 e i loro derivati ​​a catena lunga sono ad esempio componenti fondamentali delle membrane cellulari animali e vegetali.

Queste due classi di EFA non sono inter-convertibili, spesso hanno funzioni fisiologiche opposte.

L’equilibrio tra questi due acidi grassi è quindi fondamentale per il mantenimento di una buona salute e uno sviluppo armonico.  

Il rapporto Omega 3/Omega 6

Gli acidi grassi ω-3, l’acido  ω-6, EPA e l’acido DHA sono stati parte della dieta umana durante la sua evoluzione.

Nel corso dell’ultimo secolo si è osservato come le diete  hanno subito un forte aumento di grassi saturi e acidi grassi ω-6, combinata a una diminuzione in ω-3.

Il rapporto ω-3/ω-6 è cosi cambiato.

Il ruolo degli acidi grassi ω-3 ed in particolare EPA e DHA è stato ampiamente studiato in medicina evidenziandone le capacità antitrombotiche, antiaritmiche, antiipertensive e antinfiammatorie.

Questi studi indicano che gli acidi grassi ω-3 diminuiscono il rischio di malattie cardiovascolari .

Elevati livelli di ω-6 aumentano il consumo di acido arachidonico (AA), capaci di promuovere lo sviluppo di malattie cardiovascolari.

Sebbene un aumento del consumo di acidi grassi ω-3 non possa da solo sradicare il rischio di complicazioni cardiovascolari, è sempre più evidente che una dieta ricca in ω-3 possa prevenirne la comparsa o migliorarne lo stato della malattia.

Un altro dato da osservare è la presenza degli acidi grassi ω-3 nel latte umano.

Dimostrano che sono essenziali durante l’intero il ciclo di vita dell’essere umano e che il DHA (ω-3) è essenziale per il normale funzionamento della retina e del cervello.

Olio e semi di canapa come fonte di ω-3.

 


I semi di canapa
sono una ricca fonte di acidi grassi .

Lo spettro degli acidi grassi è la ragione dell’elevato valore nutrizionale dell’olio di semi di canapa.

Infatti contiene quasi esclusivamente acidi grassi essenziali (EFA), un’alta percentuale di acidi grassi polinsaturi (PUFA) pari a circa l’85% e un’alta percentuale di  ω-3 (15-25%).

Così significative solo in pochi altri oli!!!

Quindi il rapporto tra ω6 e ω3 è ottimale con un valore di 3:1, rendendo l’olio di canapa un prodotto ideale per integrare acidi grassi essenziali ω-3 e ω-6 in proporzioni adeguate.

Oltre ai suoi benefici nutrizionali, l’olio di semi di canapa ha una serie di effetti positivi sulla pelle: studi clinici hanno infatti dimostrato un graduale miglioramento dei sintomi dell’eczema topico e dell’acne.

 

Conclusione:

Oggi usare olio di canapa può giovare alla nostra dieta equilibrata, ma sopratutto possiamo usare olio al cbd per migliorare la qualità della salute e della nostra vita.

BENEFICI OLIO CBD CONCENTRATO:

ANTIFIAMATORIO.

DISTENSIVO.

ANTISTRESS.

CALMANTE.

MIGLIORE QUALITA’ DEL SONNO.

ANTIDOLORIFICO.

 

FONTE:STELLUTI MARIO

 

 

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